Riportiamo di seguito il report del Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni dei Genitori delle Scuole Secondarie di Secondo grado della Provincia di Bergamo relativo al primo mese del servizio trasrpoti. 

 

Settembre-Ottobre 2021: primo mese del servizio trasporti in orario scolastico in Provincia di Bergamo
Situazione e prospettive
Il report di CoorCoGe

 

Conosciamo fin dall’epoca preCovid i problemi del Trasporto pubblico locale, più volte monitorati e documentati. L’impatto di risorse pubbliche incerte, recuperate tramite tagli ai bus/Km o per una tantum assegnate a fine anno per non procedere a ulteriori tagli su un sistema già stressato, descriveva una situazione di decisioni solo sull’emergenza e senza una visione complessiva di miglioramento qualitativo.

Segnalazioni, raccolte di firme, richieste di confronto e di azioni a favore di un servizio più sicuro e dignitoso sono rimaste inevase Il lockdown 2020 e 2021 ha reso espliciti tutti i disagi legati ai trasporti sia su ferro (i treni) che su gomma (gli autobus) ma in particolare quanto il mezzo pubblico sia indispensabile per portare i ragazzi a scuola e a casa e rendere possibile l’attività formativa in presenza a scuola: in altre parole è un elemento per il diritto allo studio.

Dopo due anni difficili, il sistema dei trasporti è infragilito ulteriormente, per nuove perdite di utenza, (circa il 50% in meno di titoli di viaggio venduti) per sfiducia nel suo utilizzo, per incertezza del futuro. Se la situazione perdura senza interventi, per gli studenti, le loro famiglie, le scuole superiori si prospettano tempi organizzativamente molto complicati.

Ne abbiamo già viste e vissute le premesse. Sono state immesse nuove risorse (in questo secondo semestre non è ancora formalizzato il trasferimento ai bilanci delle Agenzie) dallo Stato alla Regione e dalla Regione alle Agenzie TPL anche per compensare la riduzione della capacità di trasporto, attualmente all’80% sul massimo indicato dalla carta di circolazione di ogni mezzo; è stata autorizzata la Agenzia del Trasporto PL ad aggiungere corse e stipulare contratti per mezzi del settore privato; è stata inviata la richiesta di aumentare il numero di controllori a bordo e a terra. In un solo anno la previsione è di circa 7-8 MILIONI DI EURO IN PIU’ sul 2019, con 2,6 milioni aggiuntivi già liquidati.

Dalla relazione di ATPL per il secondo semestre 2021:

 

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Le scuole, chiamate dal Tavolo della Prefettura a sostenere il sistema dei trasporti introducendo due turni di ingresso, alle 8 e alle 10 (con il 70-80% di studenti presenti al primo turno ed il restante al secondo delle 10) e scegliendo turni in uscita alle 12-13-14-15, hanno rispettato l’unica decisione territoriale utile a portare in presenza tutti gli studenti e le studentesse.

Molti incontri tra Agenzia, singole scuole o Ambiti territoriali si sono susseguiti durante l’estate, il 2 settembre anche con i referenti dei Comitati Genitori ed il CoorCoGe.

L’ingresso delle 10 non riscuote il favore di nessuno, perché risulta organizzativamente pesante e impattante sulla qualità della vita scolastica, familiare, personale degli studenti.

Non si sono viste alternative possibili. La possibilità di mantenere una piccola quota di Didattica Digitale a distanza non è stata esplorata, vista l’opposizione dello stesso Ministero e gli esiti negativi che la DAD risulta aver avuto in molte situazioni. L’Agenzia ha pianificato la ripresa del servizio a settembre con diversi elementi di preoccupazione:

 la copertura era piuttosto sfidante nelle ore di punta e dovevano funzionare gli innesti di corse aggiuntive

 conosceva le percentuali di presenza giornaliera a scuola nei diversi orari ma non sapeva quali linee e tratte nei diversi orari e nei diversi giorni avrebbero utilizzato quegli studenti. Occorreva monitorare le prime settimane per quantificare in modo più preciso gli utilizzi, le criticità (a che ora? Dove? Su quali giorni?).

 l’80% di carico rappresenta autobus pieni anche in piedi e dà una percezione di affollamento anche quando è al limite e non si superano i numeri: le tratte maggiormente segnalate avrebbero avuto bisogno di più controllori (richiesti, in attesa di autorizzazione di spesa) Tenendo presente questo quadro, i Comitati genitori e la segreteria CoorCoGe hanno concorso al monitoraggio e raccolto le segnalazioni di disservizio puntuale, in copia con ATPL, tramite la mail dedicata messa appositamente da loro a disposizione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

COME è ANDATO IL PRIMO MESE

Le segnalazioni sono state 255, per mail (quindi pensate e nominative) e generalmente indicative di uno specifico disagio per tutti gli utilizzatori di quella tratta.

1. Le criticità maggiormente rappresentate sono i ritardi frequenti o continui, che determinano:

 la necessità di giustifiche continue a scuola,

 la perdita ripetuta della prima ora di lezione,

 la corsa ad affollare il primo autobus disponibile (magari lasciando a piedi chi ha tratte più lunghe o solo quel mezzo)

 la perdita di coincidenze per cambio di mezzo sul percorso, che ha una forte incidenza nelle valli ma anche nella bassa

 un allungamento dei tempi del rientro a casa

 il ricorso a mezzi propri per andare o tornare,

 la ripercussione dei ritardi da traffico delle 8 anche sul turno delle 10 quando l’autobus fa da navetta

 

2. Un notevole peso hanno le segnalazioni di affollamento dei mezzi:

 per l’ingresso delle 8 in particolare su tratte lunghe e in città

 sulle uscite delle 13 e soprattutto delle 14, altro orario di punta

 sul sabato, quando le uscite sono meno scaglionate

Il monitoraggio dell’Agenzia ha rilevato giornalmente le corse al limite della capacità che, secondo la percezione dei genitori, superano di gran lunga i numeri consentiti e si connotano come assembramento a bordo. Il massimo giornaliero è stato di 22 corse.

Non entrano nel conteggio gli autobus che passano dalle fermate a pieno carico senza fermarsi (doverosamente), né ovviamente i ragazzi che segnalano di essere rimasti a terra con le uniche soluzioni di chiamare casa oppure di aspettare le corse degli orari successivi. In questi casi è proprio la segnalazione puntuale che aiuta a quantificare il fenomeno e localizzarlo.

 

3. Seguono:

 la mancanza di corse, in particolare sull’uscita delle 15 e al sabato

 arrivi troppo in anticipo sull’orario scolastico

 errori di percorso o di fermata o di informazione o di orario da autisti “nuovi” sulla tratta

Tutti i problemi di ritardo, soppressione di corse, mancate corse sono segnalati anche per i treni, con l’aggravante che non sembra esserci un interlocutore che si degni di rispondere.

Tutte le segnalazioni per gli autobus vengono processate dall’Agenzia, con interventi immediati, o soluzioni da studiare per aggiustamenti dove possibile

Risolti o comunque migliorati:

- problemi per la tratta Bergamo-Fara d’Adda

- problemi per la tratta Colognola-Levate-Arcene

- problemi per la sede distaccata del liceo Federici

- problemi per la tratta Clusone-Val Gandino e Lizzola

- problemi per la tratta Trescore-Torre de’Roveri-Scanzorosciate-Pedrengo

- problemi per la tratta Presezzo-Gromlongo via Barzana

- corse aggiuntive su alcune tratte segnalate con capienza al limite

- aggiustamenti di orari in anticipo o posticipo

Rimangono zone di criticità e sappiamo per esperienza che più passa il tempo e più significa che il problema è di difficile soluzione, costringe ad “arrangiarsi” e impatta sugli studenti a caso, secondo i giorni e gli orari , le provenienze e le frequenze….

Il problema a monte è di risorse economiche e di mezzi insufficienti rispetto al numero di studenti che si muovono nelle ore di punta saperne di più leggete su www.coorcoge.bergamo.it l’articolo di L’Eco dell’11 ottobre scorso e la lettera di allarme scritta dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per il trasporto pubblico. (ATPL)

 

PROSPETTIVE

Dalla lettera emerge chiaramente il richiamo ai decisori perché affrontino le problematiche annose del trasporto, motivando con dati precisi perché sono necessari per la provincia di Bergamo 5 milioni aggiuntivi di risorse da Stato e Regione, pena di ritrovarci -finita l’emergenza Covid- in una situazione peggiorata rispetto al 2019: più costi, meno entrate dai privati e dalle famiglie, più studenti in movimento, cessazione dei contratti con le aziende del settore privato, carenza di autisti, sfiducia in aumento da parte dell’utenza. L’interesse a portare tutti gli studenti in classe in unico orario c’è, ed è molto forte; la possibilità al momento non esiste. A maggior ragione se la capacità di carico rimanesse all’80% . Sentito il Tavolo del Prefetto, che per metà novembre valuterà la situazione e le condizioni in essere, proveremo a parlarne con i Dirigenti scolastici, oltre che tra Comitati e con l’ATPL. Ma le soluzioni sono poche, le domande molte:

- si possono trovare nuove risorse e stabilire nuovi contratti? Finirà il rimpallo sulla competenza per dare risposte di orizzonte? In quali tempi?

- la capacità di carico potrà essere portata al 100%? Basterà?

- potrà essere introdotta NON una didattica a distanza, ma una parte di didattica digitale integrata per classi intere a rotazione? La percezione è che famiglie e studenti, pur di eliminare la varietà di ingressi/uscite nei giorni e nelle settimane, lo considererebbe molto favorevolmente. Sulla qualità della proposta digitale, quali valutazioni e buone pratiche didattiche hanno acquisito le scuole? Potrebbero utilizzarle?

- potranno essere facilitati i contratti privati tra aziende di trasporto e scuole/associazioni genitori, attualmente non possibili per responsabilità, sicurezza, costi? Questo infragilirebbe di più il sistema di trasporto pubblico: possiamo

permettercelo?

- Quali soluzioni prospettano le scuole perché possa essere facilitato l’arrivo congruo a scuola/casa? Il mobility manager non c’è, ma qualcuno (scuole, Consigli di Istituto, Ambiti…) ne sta discutendo, oltre la denuncia e la lamentela? E se il digitale non viene accettato/proposto, è possibile unire le forze per chiedere a gran voce che le risorse siano trovate? Aspettiamo che il sistema si assesti da sé, come da anni succede?

Perché da solo il sistema non si aggiusta.

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO SEGNALATO E A CHI È IMPEGNATO SUL TEMA

 

E' possibile scaricare il report a questo link https://www.coorcoge.bergamo.it/iniziative-coorcoge/2021/10/23/trasporti-report-coorcoge/#more-8319