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Parità di genere: la certificazione che cambia ATV Verona
13.02.2026
13.02.2026

Il settore del Trasporto Pubblico Locale sta vivendo una profonda trasformazione, non solo tecnologica, ma soprattutto culturale. In questo contesto, ATV (Azienda Trasporti Verona) ha segnato un passo decisivo nel suo percorso di modernizzazione delle risorse umane, ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, rilasciata dall’ente internazionale DNV.

Non si tratta di un semplice riconoscimento formale, ma della testimonianza di un impegno quotidiano per abbattere gli stereotipi e garantire che merito e professionalità siano gli unici criteri di valutazione all'interno dell'azienda.

Storicamente, il mondo dei trasporti è stato percepito come un ambiente prettamente maschile. Per ATV, investire nella parità di genere significa invertire questa tendenza per attrarre i migliori talenti e favorire una leadership femminile anche in ruoli tecnici e decisionali.

Come sottolineato da Massimo Bettarello, Amministratore Delegato di ATV, l'obiettivo è costruire una cultura dove "il merito non ha genere". Bettarello evidenzia come le certificazioni non debbano essere semplici "timbri", ma segnali concreti per far crescere l'azienda e chiarire ai collaboratori i valori fondamentali dell'organizzazione, tra cui l'equilibrio retributivo e quello tra lavoro e vita privata.

L’impegno di ATV si riflette nei dati, che mostrano un trend in netta evoluzione rispetto al passato:

personale di guida: attualmente, su 520 autisti, 27 sono donne. Sebbene rappresentino circa il 5% del totale, questo numero è più che raddoppiato rispetto a dieci anni fa;

personale d'ufficio: qui la presenza femminile si attesta al 22%;

ruoli di responsabilità: il dato più significativo riguarda i "quadri", dove le donne rappresentano ben il 65%, contro il 35% della componente maschile.

Il Presidente di ATV, Giuseppe Mazza, definisce questa certificazione come l'applicazione pratica del Codice Etico aziendale. La politica di "tolleranza zero" verso ogni forma di discriminazione si affianca a percorsi formativi specifici, pensati per rendere tutto il personale consapevole dei meccanismi mentali che generano pregiudizi inconsapevoli.

Il percorso virtuoso di ATV è stato accolto con favore anche dal Comune di Verona. La Vicesindaca Barbara Bissoli ha ricordato come l'ottenimento della certificazione richieda un'analisi su sei ambiti specifici, inclusa l'equità retributiva, un tema su cui l'Italia ha ancora molto da lavorare. Anche Beatrice Verzè, consigliera delegata alle Pari Opportunità, ha evidenziato l'importanza di questi "tasselli" per comporre un mosaico di inclusione, in un Paese dove il 70% delle lavoratrici è costretto al part-time per conciliare vita e lavoro.

Infine, Massimo Alvaro, AD di Business Assurance Italia per DNV, ha lodato l'approccio di ATV: l'azienda non ha cercato la certificazione per il semplice "KPI numerico", ma ha mostrato massima trasparenza nel voler migliorare le proprie politiche di governance e gestione a 360 gradi.

Con questo traguardo, ATV conferma che garantire pari opportunità e contrastare le discriminazioni non è solo un obbligo morale, ma un driver strategico per l'innovazione e la crescita del servizio pubblico.

Fonte: Mobility Magazine n. 508

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