Il Comune di Belluno e Dolomiti Bus hanno rinnovato, anche per il 2026, una collaborazione a favore del progetto “Educazione alla mobilità sicura e sostenibile”.

È un’iniziativa che ha l’obiettivo di coinvolgere studenti e studentesse delle scuole del territorio, facendo sì che il trasporto pubblico non sia solo un servizio, ma anche una scelta civica fondamentale per il futuro della Provincia di Belluno.

Il progetto punta a consapevolizzare i passeggeri giovani. Attraverso le attività formative sul campo c’è la possibilità di relazionarsi con il personale di Dolomiti Bus e avere la possibilità di svelare la vita dietro le quinte dei viaggi in autobus. Gli obiettivi principali sono: sicurezza, per apprendere le norme di buon comportamento a bordo e nei pressi delle fermate, sostenibilità, per capire il fondamentale valore ecologico del trasporto pubblico a favore della protezione del patrimonio delle Dolomiti e servizio civico, per saper identificare l'autobus come uno spazio comune da rispettare, difendere e condividere.

Martina Moritsch, presidente di Dolomiti Bus S.p.A., afferma che gli autobus siano una forma di libertà e rispetto nei confronti dell'ambiente. Anche Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno, sostiene il forte valore formativo dell'iniziativa. Educare nell'ambito della mobilità significa insegnare il rispetto delle persone e degli spazi preparando i giovani alla vita da adulti con un maggiore senso di responsabilità.

Iniziative come queste confermano una tendenza nazionale crescente, come dimostra anche la campagna Marta dell'Agenzia TPL Bergamo. Attraverso interventi mirati nei percorsi PCTO, il progetto sensibilizza le scuole bergamasche sulla sicurezza nel trasporto pubblico, creando un ponte ideale tra la formazione in aula e la cittadinanza attiva, per una mobilità sempre più consapevole e integrata. 

Fonte: https://www.clickmobility.it/2026/04/22/belluno-dolomiti-bus-riparte-il-progetto-di-educazione-alla-mobilita/

La collaborazione tra Bosch eBike Systems con la startup milanese Bagoo, servizio di trasporto e custodia bagagli, segna un'evoluzione in merito al futuro dell’Urban Delivery: presenta un nuovo stile per vivere la città in modo agile, silenzioso e totalmente green.

L'accordo riguarda la fornitura di sistemi eCargo Bike creati per gestire carichi pesanti mantenendo elevati standard di stabilità e sicurezza anche in condizioni di pendenza o partenze a pieno carico.

Bagoo introduce un servizio centralizzato per l'accoglienza, coprendo la gestione di bagagli, biancheria, servizi comfort accessori e materiali operativi.

Queste nuove bici si occupano di ritirare la valigia del turista e portarla in un hub sicuro e viceversa, riforniscono di lenzuola pulite e kit di cortesia gli appartamenti tramite una sincronizzazione con l'orario del check-in e grazie alla loro agilità in pochi minuti fanno consegne in caso di urgenza di un ospite.

Le eCargo Bike si affidano all’ecosistema digitale di Bosch che permette agli operatori logistici di monitorare in tempo reale l'autonomia residua, i percorsi e il risparmio di anidride carbonica.

L'adozione di un sistema di verifica basato su codice OTP permette di custodire in sicurezza gli oggetti all’interno dei Bagoohub e garantisce la massima tracciabilità dei flussi e delle criticità della città come Zone a Traffico Limitato.

Questo progetto non solo riduce i costi operativi e i tempi di consegna, ma si concentra sulla sostenibilità urbana demolendo i problemi legati al traffico.

Bosch estende il suo impegno anche al riciclo delle batterie, all’utilizzo di packaging e materiali sostenibili e rigenerazione delle drive unit.

L’iniziativa presto, oltre Milano, raggiungerà città come Roma e Firenze.

Fonte: Mobility Magazine 518

A Torino si è appena concluso l’esperimento della navetta autonoma AuToMove, un progetto alla base del Living Lab ToMove, laboratorio per testare tecnologie e nuovi scenari di servizio che possano rendere la città un territorio dove spostarsi con efficienza, sostenibilità, sicurezza e flessibilità. Living Lab ToMove è l’evoluzione del consorzio 5T, specializzato nella progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e servizi avanzati per la mobilità che dal 1992 è pioniere del trasporto strategico.

La sperimentazione, svoltasi tra il 14 ottobre 2023 e il 31 marzo 2026, ha riconsegnato dati molto rilevanti: oltre 1.100 chilometri percorsi, 1000 utenti coinvolti e 450 corse effettuate da una navetta elettrica di livello SAE 4.

Durante i test la supervisione di un safety driver ha assicurato una protezione ininterrotta consentendo di analizzare l'interazione tra i veicoli automatizzati e l’utenza vulnerabile in un contesto urbano reale.

Il progetto ha coinvolto 200 imprese, 16 sperimentazioni attive, 40 ricercatori, più di 70 eventi legati al Living Lab e 8 associazioni e organizzazioni a tutela di persone fragili.

L’ingente investimento finanziato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, tramite fondi PNRR, autorizza il passaggio alla fase strategica. L'obiettivo è integrare i dati raccolti e i sistemi nel paradigma Mobility as a Service, un modello di trasporto digitale che integra molteplici servizi pubblici e privati in un'unica piattaforma, permettendo di pianificare, prenotare e pagare l'intero viaggio, puntando a risolvere le criticità dell'ultimo miglio e migliorare il trasporto presso i poli ospedalieri ed universitari.

A seguito dei risultati raggiunti e tramite la collaborazione tra GTT, 5T, Politecnico di Torino e altri partner tecnologici, il capoluogo piemontese si candida a diventare il principale laboratorio europeo per la guida autonoma preparando la città e tutta Europa alla mobilità del futuro.

Fonte: Mobility Magazine 518

Il percorso di trasformazione della mobilità bergamasca verso modelli a zero emissioni segna un nuovo, fondamentale traguardo. Mercoledì 25 marzo è stata presentata un’anteprima esclusiva del sistema e-BRT (Electric Bus Rapid Transit), l'innovativa infrastruttura di trasporto rapido su gomma che collegherà Bergamo, Dalmine e Verdellino.

L’evento ha permesso di toccare con mano il futuro del trasporto pubblico locale, con l'esposizione dei nuovi autobus articolati full-electric e il design delle pensiline di fermata, concepite per garantire comfort, accessibilità e sicurezza agli utenti lungo l'intero tracciato.

Il progetto e-BRT non è una semplice linea di autobus, ma un vero e proprio sistema regionale di trasporto rapido. Il tracciato metterà in connessione diretta:

Il cantiere procede a ritmo serrato. Con la recente conclusione delle complesse operazioni di intubamento della roggia lungo la SP525 e il completamento delle ultime attività strutturali, l'intervento ha ufficialmente raggiunto l'82% dell'avanzamento complessivo. Il rispetto del cronoprogramma conferma la solidità di un'opera che si appresta a ridefinire i tempi di percorrenza e la sostenibilità dell'area metropolitana orobica.

Il cuore pulsante del servizio sarà una flotta dedicata di 15 autobus articolati da 18 metri, caratterizzati da tecnologie all'avanguardia. Tali veicoli, grazie alla trazione elettrica, permetteranno di abbattere drasticamente le emissioni di CO2 e l'inquinamento acustico lungo uno degli assi viari più trafficati della provincia, offrendo al contempo un'esperienza di viaggio paragonabile, per efficienza e puntualità, a quella di una metropolitana leggera di superficie.

Il futuro della mobilità bergamasca entra nel vivo. Martedì 24 marzo, presso il cuore operativo del sistema tranviario locale, è stato ufficialmente presentato il primo convoglio destinato alla nuova Linea T2, il collegamento che unirà Bergamo a Villa d’Almè. L'evento non ha rappresentato solo un momento cerimoniale, ma una tappa simbolica e concreta verso l'attivazione di un’infrastruttura destinata a rivoluzionare i flussi di spostamento tra il capoluogo e la Valle Brembana.

L’importanza dell’opera è stata sottolineata dalla presenza delle massime autorità locali e regionali. La cerimonia ha visto la partecipazione della Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, del Presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e dell’Assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Franco Lucente, a testimonianza della sinergia tra i diversi livelli di governo del territorio.

Data la genesi internazionale del progetto, ha preso parte all’incontro anche il Console Generale della Repubblica Ceca a Milano, Ivan Počuch, suggellando la collaborazione industriale che lega il territorio orobico alle eccellenze produttive europee.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente di TEB, Filippo Simonetti, che ha evidenziato come il nuovo tram rappresenti il tassello fondamentale di un sistema di trasporto pubblico sempre più integrato e a basse emissioni.

L’Amministratore Delegato Gianni Scarfone è poi entrato nel merito delle specifiche tecniche del nuovo mezzo. Il convoglio, giunto a Bergamo nei giorni scorsi direttamente dagli stabilimenti del Gruppo Škoda a Pilsen (Repubblica Ceca), è stato progettato per garantire:

L’arrivo del primo tram segna l’inizio di una fase cruciale di test e collaudi tecnici necessari per garantire i massimi standard di sicurezza e comfort. La Linea T2 si appresta così a diventare il nuovo asse portante della mobilità sostenibile bergamasca, riducendo il traffico veicolare privato e migliorando la qualità della vita dei cittadini lungo tutto il percorso della Valle Brembana.

Sulla scia dell'impegno avviato con la campagna Marta per la sicurezza e il rispetto sui mezzi pubblici, l'Agenzia TPL Bergamo continua a lavorare per una mobilità che risponda ai bisogni di tutte e di tutti.

Dopo il convegno di gennaio dedicato alla mobilità di genere, pubblichiamo oggi il documento preparatorio per la "Carta della Mobilità delle Donne". Il testo approfondisce i dati sulla domanda di mobilità femminile e raccoglie le migliori pratiche nazionali ed europee per migliorare l'accessibilità e la sicurezza del nostro servizio.

Consulta il documento per scoprire le prossime tappe verso un trasporto pubblico sempre più equo e vicino alle persone.

Il settore del Trasporto Pubblico Locale sta vivendo una profonda trasformazione, non solo tecnologica, ma soprattutto culturale. In questo contesto, ATV (Azienda Trasporti Verona) ha segnato un passo decisivo nel suo percorso di modernizzazione delle risorse umane, ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, rilasciata dall’ente internazionale DNV.

Non si tratta di un semplice riconoscimento formale, ma della testimonianza di un impegno quotidiano per abbattere gli stereotipi e garantire che merito e professionalità siano gli unici criteri di valutazione all'interno dell'azienda.

Storicamente, il mondo dei trasporti è stato percepito come un ambiente prettamente maschile. Per ATV, investire nella parità di genere significa invertire questa tendenza per attrarre i migliori talenti e favorire una leadership femminile anche in ruoli tecnici e decisionali.

Come sottolineato da Massimo Bettarello, Amministratore Delegato di ATV, l'obiettivo è costruire una cultura dove "il merito non ha genere". Bettarello evidenzia come le certificazioni non debbano essere semplici "timbri", ma segnali concreti per far crescere l'azienda e chiarire ai collaboratori i valori fondamentali dell'organizzazione, tra cui l'equilibrio retributivo e quello tra lavoro e vita privata.

L’impegno di ATV si riflette nei dati, che mostrano un trend in netta evoluzione rispetto al passato:

personale di guida: attualmente, su 520 autisti, 27 sono donne. Sebbene rappresentino circa il 5% del totale, questo numero è più che raddoppiato rispetto a dieci anni fa;

personale d'ufficio: qui la presenza femminile si attesta al 22%;

ruoli di responsabilità: il dato più significativo riguarda i "quadri", dove le donne rappresentano ben il 65%, contro il 35% della componente maschile.

Il Presidente di ATV, Giuseppe Mazza, definisce questa certificazione come l'applicazione pratica del Codice Etico aziendale. La politica di "tolleranza zero" verso ogni forma di discriminazione si affianca a percorsi formativi specifici, pensati per rendere tutto il personale consapevole dei meccanismi mentali che generano pregiudizi inconsapevoli.

Il percorso virtuoso di ATV è stato accolto con favore anche dal Comune di Verona. La Vicesindaca Barbara Bissoli ha ricordato come l'ottenimento della certificazione richieda un'analisi su sei ambiti specifici, inclusa l'equità retributiva, un tema su cui l'Italia ha ancora molto da lavorare. Anche Beatrice Verzè, consigliera delegata alle Pari Opportunità, ha evidenziato l'importanza di questi "tasselli" per comporre un mosaico di inclusione, in un Paese dove il 70% delle lavoratrici è costretto al part-time per conciliare vita e lavoro.

Infine, Massimo Alvaro, AD di Business Assurance Italia per DNV, ha lodato l'approccio di ATV: l'azienda non ha cercato la certificazione per il semplice "KPI numerico", ma ha mostrato massima trasparenza nel voler migliorare le proprie politiche di governance e gestione a 360 gradi.

Con questo traguardo, ATV conferma che garantire pari opportunità e contrastare le discriminazioni non è solo un obbligo morale, ma un driver strategico per l'innovazione e la crescita del servizio pubblico.

Fonte: Mobility Magazine n. 508

Per le realtà che lavorano in ambito di mobilità, l'efficienza non è solo un obiettivo, ma un impegno verso cittadini e cittadine. In un mondo che cambia rapidamente, il supporto tecnologico diventa il motore che rende il Trasporto Pubblico Locale più intelligente, sostenibile e vicino alle persone.

È proprio questo il cuore di NME - Next Mobility Exhibition 2026, la piattaforma europea dedicata alla mobilità collettiva che tornerà a Fiera Milano dal 13 al 16 maggio 2026. Per le agenzie TPL, appuntamenti come questo rappresentano un’occasione fondamentale per confrontarsi sulle tecnologie che implementeranno in futuro sulle strade.

Uno dei temi centrali della prossima edizione sarà l’applicazione dell’IA nel TPL. Si tratta di strumenti concreti capaci di:

Iniziative come il programma Mobility as a Service (MaaS) for Italy dimostrano come la digitalizzazione stia abbattendo le barriere tra i diversi mezzi di trasporto, creando un unico ecosistema fluido per l'utente.

La transizione ecologica non segue un'unica strada, ma si nutre di neutralità tecnologica. A NME 2026 verranno esplorate le soluzioni che stanno ridisegnando le flotte italiane: idrogeno, elettrico e biocarburanti.

Con l’iniziativa "Guida il futuro", la fiera accenderà i riflettori anche sulla carenza di personale e sulla necessità di formare tecnici specializzati e macchinisti capaci di dialogare con sistemi digitali complessi e simulatori di guida avanzati.

NME 2026 sarà il momento per analizzare, insieme al Politecnico di Milano, come rendere gli investimenti nel settore mobilità economicamente sostenibili nel lungo periodo, garantendo che la tecnologia porti benefici reali alla coesione territoriale e all'inclusione sociale.

Il futuro del trasporto pubblico passa dalla capacità di integrare dati, energia pulita e persone.

Fonte: https://www.autobusweb.com/nme-next-mobility-exhibition-2026-il-futuro-della-mobilita-a-milano/

Foto: Autobus Web

Martedì 20 gennaio, la presidente uscente dell’Agenzia TPL di Bergamo, Angela Ceresoli, ha partecipato al convegno “Donne e mobilità. Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”, promosso da Roma Servizi per la Mobilità insieme a Isfort, TRT, SIPoTra, FederMobilità, Asstra e Tper.

Durante l’incontro, che ha registrato un'ampia partecipazione di pubblico, è stato presentato il progetto Marta, la campagna di sensibilizzazione contro le molestie e ogni forma di violenza sui mezzi di trasporto pubblico. L’iniziativa, che ha l’obiettivo di migliorare la percezione del trasporto collettivo come spazio pubblico più sicuro e inclusivo per tutte e tutti, è stata ideata e promossa dall’Agenzia di Bergamo ed ha come naturale vocazione quella di essere “adottata” da altri territori ed altri enti che ne condividano e rispettino i valori fondamentali: lo scorso novembre l’Agenzia del TPL per le province di Como, Lecco e Varese si è convenzionata con l’Agenzia di Bergamo ed ha promosso sui propri territori il progetto.

Nel corso del suo intervento la presidente Ceresoli ha anche illustrato un progetto di ulteriore sviluppo dell’iniziativa che potrebbe concretizzarsi nella costituzione di una fondazione che possa garantire continuità e autonomia alle attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione contro le violenze sui mezzi pubblici.

Nella seduta del 19 gennaio, l’Assemblea dell’Agenzia ha potuto avviare l’esame di tale proposta rinviandone la definitiva analisi e valutazione al nuovo Consiglio di Amministrazione che dovrà insediarsi nei prossimi mesi.

Il vertice Agenzie del Tpl riunite dopo il taglio delle risorse: a Bergamo 400mila euro in meno. «Servizi a rischio, e mancano anche gli autisti»

Un vertice nella sede dell'Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino di Bergamo, che ha coinvolto tutte le Agenzie del territorio lombardo, in cui è emersa più di una preoccupazione dopo il taglio dei fondi regionali destinati al trasporto locale, che si tradurrà solo nella Bergamasca in 400mila euro in
meno al mese, da settembre a dicembre. Da Bergamo è partito un segnale chiaro: le Agenzie regionali restano in vigile attesa, prepareranno un documento unitario da sottoporre alla Regione, chiederanno un incontro a Palazzo Lombardia e sperano che si possa rimediare quanto prima al taglio dei fondi regionali per il trasporto locale, dopo una sentenza del Tar che annulla la delibera regionale sulle modalità di ripartizione delle risorse ai differenti bacini, in seguito al ricorso di una società del Cremasco.
Tradotto: in attesa della sospensiva richiesta dalla Regione al Consiglio di Stato, il regime transitorio penalizza tutti i bacini, visto che la quota mensile deliberata dalla Regione (da settembre a dicembre) sarà di quasi 47 milioni invece di 52 (5 milioni in meno del previsto) e per Bergamo 3 milioni e 720mila
euro invece di 4 milioni e 100mila (intorno ai 400mila euro in meno al mese). Una tegola che si sovrappone ad altri problemi, evidenziati in un tavolo che si è tenuto a Bergamo con i rappresentanti dei bacini lombardi.

«Stiamo vivendo una fase delicata, i tagli acuiscono i problemi che si manifestano da tempo e chiederemo a breve un incontro alla Regione per portare avanti le istanze dei territori in un'ottica di collegialità - spiega Marcello Marino, direttore dell'Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino di Bergamo -.
Avevamo indetto la riunione già prima della delibera, perché permangono l'incertezza sul quadro finanziario, la scarsità di risorse e gli attuali trasferimenti del fondo nazionale e di quello regionale, che non coprono l'incremento dei costi dovuto all'inflazione. Un problema rilevante - rimarca Marino -, perché per coprire l'inflazione l'unica alternativa sarebbe la riduzione dei servizi in un contesto già difficile. C'è poi il problema della carenza di autisti nei vari bacini, solo tamponato grazie alle soluzioni organizzative delle aziende, che tuttavia costringe a riprogrammare i servizi e gli orari.

In questo quadro si innesta il taglio dei fondi regionali, il 10 per cento dei trasferimenti mensili.
Restiamo in vigile attesa, né preoccupati né indifferenti, c'è un percorso giudiziario in atto e confidiamo nei passi successivi della Regione».

La riunione bergamasca potrebbe rappresentare l'avvio di un coordinamento stabile tra le sei Agenzie lombarde del trasporto locale (Bergamo, Brescia, Milano-Lodi-Monza Brianza-Pavia, Como-Lecco-Varese, Sondrio, Cremona-Mantova), per un'attività «che non vuole essere di carattere rivendicativo - precisa Marino -, ma un'illustrazione tecnica e documentata della nostra posizione, con suggerimenti. La delibera regionale, con la sospensione del 10 per cento della rata mensile da settembre a dicembre, è una misura cautelativa per poter ottemperare alla sentenza del Tar.

La Regione non si dichiara acquiescente e ha proposto ricorso al Consiglio di Stato. Noi restiamo attenti per ottenere risorse corrette, che comunque per noi restano inadeguate per i servizi e l'inflazione. Le Agenzie - conclude Marino - hanno territori diversi ma problemi comuni e ora mettono in campo una voce unitaria, una collaborazione strutturale per una discussione con la Regione (socia con una quota del 10%, ndr) che sia costruttiva e concreta.

Chiederemo appunto un incontro con l'assessore ai Trasporti Franco Lucente, che ha mostrato grande attenzione alle Agenzie partecipando alle assemblee».

“Articolo comparso su L'Eco di Bergamo in data 1 ottobre 2023 pag 16, del giornalista Gerardo Fiorillo“

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