Il servizio di trasporto pubblico nel Bacino di Bergamo è organizzato in più lotti derivanti dalle gare del 2004 e si articola in:
Dal 2009 la rete è integrata dalla tramvia Bergamo–Albino, gestita da Tramvie Elettriche Bergamasche Spa, che ha ridefinito l’assetto dei servizi nell’area urbana e nella bassa Val Seriana.
Nel 2024 l’offerta complessiva ha raggiunto circa 21,8 milioni di vetture-equivalenti/km, oltre 1,5 milioni di corse annue e quasi 2 miliardi di posti-km.
L’area urbana presenta un servizio equilibrato nelle diverse fasce temporali, mentre l’offerta interurbana evidenzia disomogeneità tra ore di punta e morbida, giorni feriali e festivi, periodo invernale ed estivo. Tale configurazione riflette un progressivo orientamento verso la domanda sistematica invernale, anche a seguito delle riduzioni di finanziamento intervenute negli anni passati.
Negli ultimi anni il servizio ha registrato:
Nel 2024 l’offerta complessiva risulta sostanzialmente allineata ai livelli del 2019. Si rileva tuttavia un rafforzamento dei servizi urbani e tramviari – anche in relazione a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 – a fronte di una persistente compressione dell’offerta interurbana.
I risultati sono presentati nel seguente report:
Indagine sulla mobilità degli Studenti del bacino di Bergamo - Elaborazione dei questionari
Il piano di rinnovo del materiale rotabile, realizzato a seguito dell’emissione di nuovi bandi nel 2020 e 2021, è descritto nei seguenti documenti che intendono fissare lo stato di avanzamento economico e fisico dei bandi.
Fermate
L’art. 26 c. 1, lett. b) del Regolamento tariffario n. 4 del 10 giugno 2014 prevede che gli adeguamenti tariffari siano definiti con provvedimenti propri degli Enti regolatori, per quanto riguarda i titoli di rispettiva competenza.
Gli indicatori e gli obiettivi da perseguire per attivare l'adeguamento tariffario automatico annuale sono definiti nel seguente documenti: